L'utilizzo dello sparring (o del fighting) per la difesa personale


La domanda di oggi, a cui cercheremo di rispondere, è molto semplice: in un corso di difesa personale, che benefici può portare la pratica dello sparring? E ancora: le tecniche (e l'approccio) del Ju Jitsu agonistico (o di qualsiasi altra forma di agonismo legata alle arti marziali) possono essere applicabili in un contesto di autodifesa?


Lo sparring

La riflessione parte da una domanda di un allievo: "quando facciamo un po' di sparring, così impariamo a difenderci?" Ecco: serve fare sparring per acquisire efficacia nell'autodifesa?


Chi fa sparring, o comunque qualsiasi altra forma di lotta a contatto (più o meno pieno) ha sicuramente dalla sua una predisposizione alla chiusura dello spazio; non solo: qualche "pizza in faccia" aiuta a far capire cosa può realmente accadere in un contesto reale, e quindi certamente contribuisce a ridurre il rischio di freezing in caso di "situazioni spiacevoli".

In ultimo, è indubbio che un fighter sia mediamente più determinato a reagire, rispetto a chi ha sempre e solo provato le tecniche in contesti più controllati.


Quindi fare sparring è assolutamente fondamentale per migliorare l'efficacia del processo di autodifesa? La risposta breve è ASSOLUTAMENTE NO. La risposta più articolata è (tragicamente) "dipende".


Infatti, ciò che mediamente accade quando due praticanti si mettono a fare sparring è vederli improvvisare un round di MMA, in cui le tecniche studiate per mesi non fanno capolino nemmeno per errore. Al posto loro, i due se menano con calci e pugni, usando una tecnica approssimativa e imprecisa (per forza, per mesi hanno studiato tutt'altro!).


Ciò significa che quello che abbiamo insegnato loro in realtà non sia applicabile?? Niente affatto!

La difesa personale si applica ad un contesto ben preciso, che andrebbe spesso ricordato ai propri allievi: non stiamo insegnando come affrontare un incontro tra due atleti pari peso, con stesso regolamento e bagaglio culturale simile.... con un arbitro pronto ad intervenire nel caso le cose andassero troppo male.


La difesa personale è la necessità di fare qualcosa, che ci tiri fuori da una situazione realmente fuori controllo! Qualcosa che sia il più efficace possibile, contro un aggressore che non ha un regolamento da seguire. E quello che possiamo fare è sperare che non sia un professionista... nel qual caso, le nostre probabilità saranno decisamente basse!


Per questo lo sparring ci può aiutare ad essere determinati, a non avere paura quando ci arrivano colpi al volto.. ma tecnicamente non ci porterà un bel niente.

Posso però ottenere gli stessi risultati con allenamenti specifici, e per questo a mio avviso lo sparring non è "assolutamente fondamentale"; è semplicemente un altro strumento che abbiamo a nostra disposizione.


Una considerazione finale sulla parte agonistica delle arti marziali: se da un lato le tecniche insegnate in un contesto competitivo puntano proprio sulla massima efficacia, dall'altro l'ambiente estremamente "controllato" (peso simile, 1 VS 1, nessun problema di ghiaino ad andare a terra, esclusione delle armi, ecc) rende di fatto la situazione decisamente poco riportabile ai contesti di autodifesa.


Chiudo con una citazione di un grande amico:

"Là fuori è un brutto mondo, ci sono degli animali. Puoi studiare tecniche finché vuoi, ma se non riesci a tirare fuori la cattiveria quando serve, non andrai da nessuna parte"

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