Arti marziali tradizionali: un approccio poco efficace


Negli ultimi anni, discipline quali il Krav Maga, l'MMA e i Brazilian Ju Jitsu hanno completamente surclassato la popolarità delle arti marziali tradizionali. Questo (salvo alcune rarissime eccezioni) è un fatto oggettivo, sotto gli occhi di chiunque voglia farsi un giro nelle varie palestre.


Sicuramente è vero che, da sempre, le arti marziali vivono periodi di splendore alternati a un relativo calo di popolarità: ricordo quando i dojo di Karate a Bologna erano completamente pieni di ragazzini in Gi bianco, orgogliosi dei loro kata... Oppure quando la Muay Thai (l'arte degli otto arti) era sulla bocca di tutti i praticanti.

Innegabile inoltre che il cinema abbia giocato (e giochi tutt'ora) un ruolo importante: "The Karate Kid" è stato un film culto degli anni '80, che certamente incrementò molto la fama della disciplina.. Stessa cosa si può dire di "Kickboxer", classicone degli anni '90, in cui Van Damme sdogana la Kick come disciplina per veri duri.

Oggi MMA e BJJ sono stati portati alla ribalta da "Never Back Down", film perfetto per adolescenti pompati e nervosi, che hanno poi riempito tanti dojo.

E' un peccato che sia mancato un corrispettivo per il Ju Jitsu, se non "Red Belt"... film che non ha ricevuto grande attenzione, ma che personalmente ho apprezzato tantissimo (forse proprio perché di denuncia verso quelle cose che vorrei appunto affrontare qui).

In ogni caso, a mio avviso sarebbe abbastanza miope ridurre l'analisi di questo calo di fama a una semplice "questione di moda".


Tradizione, non immobilismo

Uno dei problemi delle arti marziali tradizionali è lo scarso ricambio generazionale: oggi molti insegnanti si sono guadagnati il loro ruolo grazie a anni di studio della tecnica (o grazie a risultati sportivi). Un percorso rispettabilissimo e davvero encomiabile, che però non tiene in considerazione una cosa molto semplice: un bravo insegnante dei saper fare, ma soprattutto deve saper far fare. Nel curriculum della stragrande maggioranza dei "maestri" manca un corso di public speaking, manca una formazione sulle basi motorie, sulla fisiologia... e questo si può evincere anche semplicemente dal "riscaldamento" (ho visto dei riscaldamenti causare più microtraumi di quelli che possono capitare durante l'allenamento vero e proprio).


Insegnare in maniera efficace implica conoscere tecniche specifiche di comunicazione, conoscere la dinamica dell'attenzione, ecc. Ovvio, nessuno dice che sia obbligatorio stravolgere l'insegnamento! Però non chiediamoci come mai la gente preferisca andare a fare una lezione da un nostro competitor (magari meno bravo ma più trascinante) piuttosto che da noi!


Le arti marziali hanno perso efficacia

Oggi dietro l'arte marziale c'è un business che, se non si è dentro alla cosa, si può faticare a comprendere. L'agonismo ha stravolto completamente la vera efficacia dell'arte, e questo non piace alle nuove generazioni: è oggettivo che oggi la gente voglia un combattimento full contact molto "realistico"... e le regole del fighting system non sono abbasta "dirette" per molti.

Sono veramente lodevoli gli sforzi dei pochi che questo punto lo hanno capito bene, e quindi cercano di introdurre spettacolarità alla disciplina. Purtroppo, come sempre succede, in Italia quelli che non fanno.. remano contro.


Dalla parte opposta ci sono quelle scuole che fanno solo "tradizione", forme, programma e Kata. In questi dojo si possono vedere tecniche sopraffine, piene di classe, pulitissime.... ma assolutamente irreali! Eh sì, perché tutto si può fare tranne che farci male. E quindi le tecniche (che inizialmente furono ideate e studiate per essere "vere") vengono edulcorate o stravolte per essere sempre "indolori"

Conclusione

Che le arti marziali dovrebbero insegnare qualcosa di realmente utilizzabile per strada... non lo dico solo io! Recentemente lo ha detto anche il grande Rickson Gracie, secondo il quale anche il BJJ ha perso di vista lo scopo ultimo che sarebbe la difesa personale: https://bjj-world.com/rickson-gracie-modern-bjj-black-belts-remind-karate-practitioners-clueless-jiu-jitsu


Ognuno deve provare tante strade per trovare la propria.. l'importante però è essere onesti con noi stessi su quello che stiamo facendo. E in caso dei maestri... essere onesti anche con i nostri allievi.

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